Cinque strategie per sfruttare la tendenza dei carboidrati "buoni"

Cinque strategie per sfruttare la tendenza dei carboidrati "buoni"

Un’indagine sui consumatori, condotta da New Nutrition Business e riportata nel rapporto “Le 10 tendenze chiave in alimenti, nutrizione e salute 2018”, ha messo in evidenza che il 63% delle persone in Spagna, il 48% in Gran Bretagna e il 47% in Australia cerca regolarmente di ridurre i carboidrati assunti. Questo sta creando nuove opportunità e la tendenza è sostenuta da una scienza emergente che associa i carboidrati all’aumento di peso e alla risposta glicemica.

I consumatori stanno sperimentando una riduzione dei carboidrati assunto o un miglioramento degli stessi con la speranza di migliorare la loro salute e/o il loro giro vita.

La principale delle strategie adottate dalle aziende per sfruttare queste opportunità è la riformulazione, non solo la sostituzione del grano raffinato con i cereali integrali, ma anche varianti senza glutine, per esempio. Un’area molto in fermento è la riformulazione della pasta preparata non con la semola di grano, ma con piselli, fagioli, lenticchie e ceci essiccati. Anche l’industria delle patate sta sperimentando nuove varietà povere in carboidrati, quali le Lotatoes in Nuova Zelanda.

Alcune aziende stanno cambiando i carboidrati cattivi in carboidrati buoni; per esempio, Good Mills ha lanciato 2ab Wheat, un nuovo tipo di grano che risponde alle preoccupazioni riguardo glutine e carboidrati difficili da digerire, in quanto senza glutine.

Un’altra strategia sono i “greener carbs”, ortaggi che possono sostituire i carboidrati tradizionali frutto delle tecnologie alimentari.

Un’altra tendenza che si interseca con i cambiamenti nei carboidrati è la personalizzazione, in quanto i consumatori sempre più spesso fanno le loro ricerche online personalizzando il loro stile nutrizionale credendo risponda alle loro esigenze individuali. La convinzione che la dieta non possa essere “one size fits all” sta guadagnando popolarità. Secondo questa indagine, per il 50% della popolazione, l’idea che ciascuno di noi abbia necessità nutrizionali e metaboliche uniche sta diventando una realtà. Queste persone, non prestano attenzione a quanto affermano le linee guida dietetiche ufficiali e si sentono liberi di scegliere quali carboidrati ritengono buoni, scartando quelli cattivi.

Le dieci tendenze chiave per il 2018, secondo New Nutrition Business sono: benessere digestivo; carboidrati buoni e carboidrati cattivi; origine vegetale; proteine da fonti diverse; personalizzazione e frammentazione; bevande ridefinite; zuccheri, quattro strategie per questo demone; grassi; la “snackificazione”; infiammazione, una tendenza anomala che sta crescendo rapidamente.

 

 

Ultima modifica ilLunedì, 18 Dicembre 2017 16:19

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