Il mercato della birra in Europa

La birra è una delle bevande alcoliche preferite in Europa con attori importanti che non hanno, però, una presenza a livello internazionale. L’Ucraina e la Russia sono tra i Paesi più importanti nell’Europa orientale, mentre, a causa della vasta penetrazione dei mercati, è previsto che, nel periodo 2015-2021, la crescita sia stabile nell’Europa occidentale e settentrionale. La Germania ha la quota di mercato più elevata, seguita dal Regno Unito.
Il rapporto della Transparency Market Research è stato suddiviso per tipologia di prodotto e per regione geografica e sottolinea le attuali tendenze di mercato fornendo le previsioni per il periodo 2015-2021.
La birra, essendo una bevanda alcolica, deve essere consumata con moderazione. È la terza bevanda più popolare dopo l’acqua e il tè in Europa. Il consumo di birra mantiene in salute i reni in quanto ogni bottiglia di birra bevuta riduce del 40% il rischio di sviluppare calcoli ai reni. La presenza di fibre solubili nella birra porta benefici per la digestione; inoltre, la birra contiene livelli elevati di silicio che favorisce lo sviluppo di ossa più forti e l’aumento della densità ossea. La ripresa economica, con conseguente aumento dei guadagni dovrebbe guidare la crescita del mercato della birra in Europa anche se potrebbe risultare contenuta dalla presenza di sostituti, quali altre bevande alcoliche (liquori e vino) o bevande analcoliche (bevande gasate, a base latte, tè e caffè pronti da bere e bevande energizzanti).
Per tipologia di prodotto sono state individuate le birre Ale, le birre Lager e le birre Stout.
Geograficamente parlando, l’Europa orientale offre un’enorme opportunità potenziale per i produttori di birra; i crescenti mercati di Russia, Ucraina e di vari altri Paesi offrono diverse opportunità di espansione per i produttori. La Germania è il mercato leader nell’industria delle birra, seguita dal Regno Unito, anche se la Francia risulta essere il mercato con la crescita più rapida, soprattutto grazie agli effetti benefici sulla salute.
Nheuser-Busch InBev, SAB Miller, Heineken, il gruppo Carlsberg e Diageo sono alcuni dei gruppi chiave che operano nell’industria della birra in Europa.
Il rapporto analizza anche i fattori di crescita e di contrazione del mercato della birra e può aiutare i produttori, i fornitori e i distributori a capire le tendenze attuali e future di questo mercato e formulare strategie adeguate.
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L’industria europea delle bevande si incontra a BrauBeviale 2015!

Dal 10 al 12 novembre 2015 aprirà di nuovo le porte BrauBeviale di Norimberga, salone internazionale dedicato al beverage. 
Dopo il successo della scorsa edizione l'industria europea delle bevande conta già i giorni che mancano al prossimo incontro, dove potersi informare su tecnologie per la produzione, l'imbottigliamento e il confezionamento delle bevande, ma anche materie prime, soluzioni logistiche e idee di marketing.
Le chiavi del successo di BrauBeviale sono molte: un mix di presentazioni professionali e di intensi contatti personali in un'atmosfera familiare, costi di partecipazione moderati, tre giornate compatte di fiera, offerta completa, dialo con i più importanti decision maker del settore.

Key account internazionali e visitatori qualificati
Nel 2014 i 1.133 espositori presenti (45% internazionali)  sono arrivati da 47 nazioni, prime tra tutte Germania (oltre 600), Italia, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Paesi Bassi, Austria, Belgio e Svizzera.  I 37.200 visitatori  (40% internazionali) hanno raggiunto Norimberga da 128 Paesi, principalmente Repubblica Ceca, Italia, Svizzera, Austria e Russia. 
Nel 2015 BrauBeviale prevede di nuovo la presenza di circa 37.000 ospiti: mastri birrai, tecnici del comparto delle costruzioni meccaniche e impiantistiche e dell'industria del packaging, specialisti dei settori delle bibite, dei succhi, delle acque minerali, del vino e dei latticini, nonché malterie, commercio e ristorazione.

Programma collaterale
Imperdibile sarà come sempre il programma collaterale della manifestazione.
Il Craft Beer Corner, evento dedicato alle birre artigianali, sarà ampliato ulteriormente rispetto al 2014. Nel padiglione 9, presso i cinque bar riservati alla degustazione, i sommelier si dedicheranno a specifici temi come luppolo, malto, lievito, specialità e varie tipologie di bicchiere. Specialmente i visitatori professionali appartenenti al commercio specializzato e alla ristorazione avranno qui l'opportunità di scoprire delle birre inusuali. 
L'American Distilling Institute, l'Highland Circle Nürnberg e la Doemens offriranno degustazioni guidate di alcolici premium e acque. 
Altri highlight saranno l'assegnazione e la presentazione dell'European Beer Star, uno dei maggiori concorsi internazionali della birra, l'European MicroBrew Symposium ed il Forum BrauBeviale, che darà spazio anche quest'anno a relazioni, workshop e gruppi di discussione. 
Ottimo riscontro ha avuto il PET@BrauBeviale,il progetto PETnology orientato al mercato. Nella PETarena le aziende presenteranno la loro proposta di prodotti e servizi PET, mentre le medie imprese e i grandi gruppi industriali troveranno soluzioni attraenti per l'intera catena del valore aggiunto del PET. Il congresso internazionale di due giorni Kongress PETnology Europe si svolgerà immediatamente prima del salone.
Lo status quo attuale del programma collaterale è disponibile all'indirizzo: www.braubeviale.de/programme

Rete internazionale
Volete espandere il Vostro business negli Usa e in Russia?
- InterBev Process: 15-18 settembre 2015 – Chicago, Usa www.interbev.com/process
- Beviale Moscow: 6 – 8 ottobre 2015 - Mosca, Russia www.beviale-moscow.com/en

Per informazioni in lingua italiana e iscriversi alla fiera:
Sig.ra Elena Jordens
NürnbergMesse Italia S.r.l.
Via Camillo Hajech, 45 - 20129 Milano
Tel. +39 02 28510106 (int. 106) - Fax +39 02 28507623
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Twitter: @NM_Italia
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Cartone, legno e vetro per birra: pro e contro

La birra non è ancora confezionata in scatole di cartone, nonostante lo sia il vino, ma questa situazione potrebbe cambiare a breve.
A causa del crescente numero di ordini on-line, sono aumentati gli sforzi per ridurre il peso delle confezioni della birra nel modo più efficace possibile. E pertanto, una scatola ripiegabile di cartone riciclato ondulato sarà presto competitivo con le casse in plastica. E non sarebbe la prima volta che cambia il materiale: infatti, il metallo è stato sostituito dal legno e il legno dalla plastica. Quello che è speciale di queste beerboxx è la tecnica di ripiegatura in quanto la dimensione della scatola può essere regolata in modo flessibile per rispondere alle richieste, semplificando le procedure di spedizione per i birrifici e i distributori di bevande. Il progetto di questa scatola innovativa è semplice ed evita qualsiasi impatto ambientale non necessario dovuto alla stampa con colori ad alta intensità.
Sebbene gli appassionati del sughero naturale abbiano difficoltà ad ammetterlo, le bag-in-box stanno diventando popolari anche tra i produttori di vino di qualità. Una scatola per vino è essenzialmente una busta in plastica con un tappo in plastica; i benefici di questa confezione sul diretto competitor, il vetro, è che emette meno anidride carbonica durante la produzione ed è meno pesante, permettendo di risparmiare sui costi di spedizione e sulle tasse doganali. Rimangono aperte le questioni sulla vita e sul sapore del prodotto: mentre alcuni esperti sono convinti che una scatola di cartone ondulato abbia una vita particolarmente lunga, grazie al tappo richiudibile praticamente ermetico, altri credono che questo fattore ne accorci la durata a causa di cambiamenti indesiderati al processo di fermentazione che possono modificare il sapore, rendendo il prodotto imbevibile più rapidamente.
In questo contesto, Carlsberg si è prefissata l’obiettivo di lanciare bottiglie e contenitori per birra a base di fibre di legno entro il 2018. Le nuove bottiglie non sono trasparenti, ma sono infrangibili e hanno una struttura a fibre chiaramente visibile. Inoltre, sono dichiarate biodegradabili al 100%: al posto di un sigillo in plastica, l’azienda danese utilizza, infatti, un nuovo rivestimento impermeabile. Le fibre di legno per le bottiglie provengono da fonti sostenibili.

http://www.interpack.com
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