Food Executive

Oggetto di costante evoluzione tecnologica, il packaging è uno strumento di comunicazione e di vendita efficace che entra in relazione con il consumatore in maniera diretta.
Il formato, i colori, il design, la dimensione e i materiali sono tutti elementi che vengono utilizzati per distinguersi dalla concorrenza e per comunicare le qualità del prodotto.

Per questo si parla di packaging strategico.

La confezionatrice a fascetta di cartoncino avvolgente MP 150 ERGON esposta alla fiera internazionale Brau Beviale, in programma a Norimberga – Germania - dal 12 al 14 novembre 2019, risponde a tali esigenze.

Grazie alla progettazione e alla realizzazione di macchine dal design innovativo, dotate di tecnologia IoT, SMI fornisce soluzioni all'avanguardia per l'imballaggio, che assicurano efficienza produttiva, flessibilità operativa, risparmio energetico, semplicità di gestione e monitoraggio della linea di imbottigliamento e confezionamento.

L'aumento del consumo di birra artigianale in tutto il mondo porta gli operatori del settore ad investire in impianti automatici per l'imbottigliamento e il confezionamento, perchè un packaging ben pensato e ben realizzato è un'importante arma vincente.

Le confezionatrici MP ERGON permettono alle aziende di competere facendo leva sul packaging innovativo senza trascurare elementi importanti come la praticità della confezione e la protezione delle bottiglie. La macchina esposta al Brau confeziona nel formato 1x3 con collo fuori le bottiglie da 0,33 L del birrificio Via Priula di San Pellegrino Terme.

Un imballaggio originale, dotato di maniglia che funge da confezione regalo, che assicura un'ottima visibilità e attribuisce un valore aggiunto al prodotto.


I PLUS DELLA SERIE MP

Il sistema di confezionamento a ciclo continuo garantisce un processo di produzione fluido, senza movimenti a scatti, che preserva i contenitori da colpi e urti, garantendo integrità del prodottoelevata qualità del pacco e ridotta usura meccanica dei componenti della macchina.

Il sistema di chiusura del pacco sul fondo tramite colla a caldo assicura una chiusura precisa e duratura, con la possibilità di utilizzare diversi tipi di cartoncino.

Possibilità di imballare un numero elevato di configurazioni differenti, per rispondere efficacemente alle mutevoli esigenze dei consumatori finali.

Macchine dotate di tecnologia IoT-embedded che dispongono di una propria intelligenza digitale. Il pannello di controllo, sensibile al tocco, è dotato di un'interfaccia grafica user-friendly, per gestire la macchina in modo facile e intuitivo e disporre di funzioni avanzate di diagnostica e supporto tecnico in tempo reale.

Se vuoi scoprire gli altri vantaggi delle confezionatrici MP ERGON, ti aspettiamo alla fiera Brau Beviale di Norimbergapresso lo stand 7A 503, Hall 7A, oppure ti invitiamo a contattare il nostro ufficio commerciale.

SMI S.p.A.
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Su questo numero sono illustrati alcuni risultati ottenuti dall’impiego della linea cellulare Caco-2 nello studio dell’attività antiossidante di un estratto fenolico da pane di frumento duro.

Da non perdere il resoconto della 12° Conferenza internazionale IOBC/wprs e il rapporto ISAA sulla diffusione mondiale dei raccolti biotech 2018. 

Troverete anche i report sui raccolti del frumento tenero francese e duro nazionale. 

Come sempre, non possono mancare i riassunti delle ricerche internazionali su pasta, pane e mangimi, e le novità su macchine, aggiornamenti legislativi, notizie e i prossimi appuntamenti in agenda.

Clariant Masterbatches, a fianco di PET Engineering, Husky e Aro Mida, annuncia lo sviluppo di una bottiglia d’acqua concepita per soddisfare i massimi criteri di sostenibilità. Realizzata in polietilene tereftalato (PET) riciclato al 100%, la bottiglia è inoltre arricchita da importanti elementi di design volti a ottimizzare l’impronta ecologica.

Il progetto fa parte dell’iniziativa “Symphony of Collaboration” lanciata da Clariant – in collaborazione con altre aziende leader di mercato – per sviluppare e promuovere soluzioni di confezionamento eco-compatibili e progettare materiali e prodotti più facili da differenziare, recuperare e riutilizzare. “Nei prossimi anni, il tema della sostenibilità acquisterà grande importanza nel settore del packaging”, spiega Alessandro Dulli, Global Head of Packaging di Clariant Masterbatches. “Abbiamo quindi deciso di collaborare a un progetto ambizioso per capire cosa si può realizzare mettendo al primo posto la sostenibilità”. 

Luca Baldessin, Head of R&D presso PET Engineering, azienda specializzata nella progettazione e produzione di prototipi di imballaggi in PET, spiega che il team di progetto ha deciso di sviluppare una bottiglia d’acqua “perché l’acqua è indispensabile per la vita e la sostenibilità è indispensabile per la sopravvivenza sulla Terra”. La bottiglia è stata denominata “ERIT Water” dal latino erit che significa “sarà”. 

Era chiaro fin dall’inizio che ERIT sarebbe stata realizzata interamente in PET riciclato, ma il team desiderava spingersi oltre sul fronte della sostenibilità. La bottiglia progettata da PET Engineering ha due lati arrotondati e due lati piatti.  Presenta inoltre una serie di fessure ed elementi in rilievo che permettono di appiattirla facilmente in orizzontale invece di schiacciarla verticalmente come avviene con i contenitori tradizionali. L’ampia superficie piatta viene rilevata più agevolmente dai sensori a infrarossi utilizzati per differenziare i materiali negli impianti di riciclaggio. La bottiglia è inoltre dotata di uno speciale tappo che resta attaccato al contenitore anche dopo l’apertura. Nei prossimi anni, i tappi collegati diventeranno obbligatori ai sensi delle nuove leggi sulla sostenibilità introdotte dall’Unione europea e dallo stato della California. 

Nell’ambito di questo progetto, Clariant Masterbatches si è occupata di sviluppare una gamma di colori adatti alle tonalità talvolta eterogenee del PET riciclato e ha inoltre formulato i masterbatch concentrati, utilizzando l’rPET di grado alimentare come polimero di base. Gli specialisti del centro di progettazione e tecnologia Clariant ColorWorks® hanno individuato tre diversi colori – tonalità semitrasparenti di verde, blu e nero – che valorizzano l’estetica della bottiglia conferendole un aspetto raffinato. 

Husky Injection Molding Systems Ltd., azienda leader nel settore delle macchine e dei servizi di stampa a iniezione per il mercato delle bottiglie in PET, ha invece sviluppato gli utensili per la preforma da cui viene soffiata ERIT e ha ottimizzato il peso e le caratteristiche del contenitore finito. Husky ha anche sviluppato il tappo, collegato con un meccanismo a cerniera. 

La bottiglia è stata infine decorata con un’etichetta CleanFlake™ realizzata da Mida SpA, parte di Aro Group. Questa soluzione permette di separare nettamente l’etichetta e l’adesivo dal contenitore in PET durante i processi di riciclaggio tradizionali per produrre fiocchi di PET puri più adatti al riciclo.

“Questo progetto non è stato concepito come un semplice esercizio accademico”, conclude Alessandro Dulli. “La nostra è una vera soluzione, già disponibile e pronta a essere prodotta su scala industriale da un brand qualificato”.

P.E.T. Engineering
Via Celtica 26/28 – Z.I. Ungheresca Sud
31020 San Vendemiano – TV – Italy
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Giovedì, 07 Novembre 2019 06:28

I vantaggi tecnici del sacchetto di carta

Grande successo ha registrato la seconda edizione dell’European Paper Bag Day, celebrato il 18 ottobre 2019 con un ricco programma di attività e festeggiamenti. L’idea di questa giornata promozionale annuale, partita dalla piattaforma “The paper bag”(1) intende valorizzare i vantaggi tecnici del sacchetto di carta. 
A fronte delle sfide della nostra era, come il cambiamento climatico e la scarsità di materie prime, crediamo sia fondamentale avere gli strumenti per poter fare una scelta informata.
E quindi, noi di Saccarta, da sempre fedeli alla carta, cogliamo l’occasione dell’European Paper Bag per portare la vostra attenzione sui vantaggi e i punti di forza del sacco di carta, su cui continuiamo ad investire, fiduciosi che sia l’imballaggio del futuro (oltre che del passato!). 

Le fibre usate per produrre carta kraft sono al 100% naturali, rinnovabili e biodegradabili:
- I sacchi di carta sono realizzati con fibre naturali fino al 100%
- Grazie alla ricerca sulle barriere ecologiche la quota di materiali rinnovabili nei sacchi di carta aumenterà. Ciò sostiene il nostro approccio verso l’economia circolare e verso gli obiettivi fissati dall’Accordo sul clima di Parigi (COP21) incentrato sulla riduzione dell’uso delle materie prime fossili.
- La carta è biodegradabile al 100%: si degrada nel giro di 2-5 mesi, senza apportare alcun danno all’ambiente
- La carta è riciclabile al 100%: la carta kraft è un’eccellente fonte di fibre per l’industria del riciclaggio; le sue fibre lunghe e robuste possono infatti essere riciclate più volte. Il tasso di riciclaggio della carta in Europa è del 72,3%. 

La gestione e la crescita sostenibile di boschi e foreste in Europa è un elemento centrale della catena del valore dei sacchi di carta: 
- le fibre sono ricavate dagli scarti del diradamento degli alberi e da quelli delle lavorazioni dell’industria del legno con provenienza da boschi e foreste gestiti in modo sostenibile in Europa.
- Con una superficie delle aree boschive pari a 215 milioni di ettari, più di un terzo dell’Europa risulta essere ricoperto da foreste. In Europa la copertura forestale sta crescendo dell’1,4% (2) all’anno grazie al costante rimboschimento operato in concomitanza all’abbattimento. Per ogni albero abbattuto ne vengono piantati due nuovi. 
- La gestione sostenibile delle foreste protegge i corsi d’acqua, promuove la ricerca sulle nuove specie, protegge la biodiversità e tutela il welfare dei lavoratori dell’industria forestale. 

Le foreste giocano un ruolo chiave nella mitigazione delle emissioni di anidride carbonica, e quindi del cambiamento climatico: 
- le foreste fungono da sink biosferico: 1 m3 di legno cattura 1 t di anidride carbonica emettendo 0,7 t di ossigeno. Il sequestro annuo medio di anidride carbonica nelle foreste europee controbilancia le emissioni di un paese come la Germania (3).
- Il carbonio immagazzinato non viene rilasciato con l’abbattimento dell’albero, ma rimane nei derivati della foresta, come i prodotti in legno e i sacchetti di carta. Un chilo di carta immagazzina 1,3 chili equivalenti di CO2 e questo periodo di sequestro del carbonio si estende quando la carta viene riciclata.
- In base a uno studio dell’ETH di Zurigo, l’imboschimento mondiale è la misura più efficace contro il cambio climatico (4). 

In base a uno studio di RISE, i sacchi di carta sono chiaramente l’opzione più favorevole quando si tratta di cambiamento climatico (5):
- il carbon footprint dei sacchi di cemento in carta è 2,5 volte inferiore rispetto al carbon footprint dei sacchi di cemento PE FFS.
- Il sacco di cemento in carta è anche più efficiente sul piano energetico: con l’energia fossile consumata per produrre un sacco di plastica si producono cinque sacchi di carta. 
- La produzione di sacchi di carta utilizza un alto livello di fonti energetiche rinnovabili.
- In un sacco di carta vengono utilizzate come materia prima una quantità 18 volte inferiore di risorse fossili. 

Questi che abbiamo elencato sono solo alcuni dei punti di forza del sacco di carta dal punto di vista ambientale, e l’intera filiera sta lavorando per migliorare ulteriormente ciascuno di questi parametri. 
Allo stesso modo noi di Saccarta ogni giorno prendiamo decisioni piccole e grandi per cercare, quando è possibile, di ridurre il nostro impatto ambientale. 

www.saccarta.it

 

(1) La piattaforma “The Paper Bag” è stata costituita nel 2017 dai principali produttori europei di carta kraft e di sacchetti di carta, che si dedicano a promuovere i vantaggi del packaging a base cartacea. “The Paper Bag” è controllata dalle organizzazioni CEPI Eurokraft ed EUROSAC.

(2) “State of Europe’s Forests 2015” – FOREST EUROPE, 2015

(3) Secondo la scheda tecnica di Clean Energy Wire “Germany’s greenhouse gas emissions and climate targets, 2016”, la Germania produce 9,2 tonnellate di emissioni di CO2 per persona all’anno. Con 80 milioni di abitanti, le emissioni annuali di CO2 corrispondono a 736 milioni di tonnellate. 

(4) The global tree restoration potential, Bastin JF, Finegold Y, Garcia C, Mollicone D, Rezende M, Routh D, Zohner CM, Crowther TW, pubblicato in Science, 5 luglio 2019 

(5) ESG LCI Study, RISE, Ottobre 2017 

Un impianto recentemente realizzato per uno dei più importanti produttori di carne d’Europa ci dimostra come si possa ottimizzare produttività e disponibilità di un sistema, oltre che ridurre il tasso di errori nella palettizzazione di cartoni di prodotto finito fino al valore di 3 errori ogni 40000 colli. Un risultato davvero importante che si traduce in un ritorno di investimento concreto e immediato per il cliente.
Il cliente produce e distribuisce carni, salumi e prodotti confezionati a base di carne per i supermercati. Lo scopo della nuova installazione era quello di realizzare una piattaforma logistica capace di raggruppare i flussi provenienti da 5 differenti unità di produzione situate ad alcune centinaia di kilometri una dall’altra.

La soluzione chiavi in mano fornita da Fives Syleps include la fornitura dei nastri trasportatori con 10 smistatori ad alta portata, con velocità variabili tra i 2 e i 100 metri/minuto. L’automazione del sistema continua con la fornitura delle postazioni « pick to light » dotate di display, per le operazioni di picking e l’integrazione del software proprietario di gestione del magazzino WMS Sydel Universe (SU). Il software permette di automatizzare la gestione del magazzino, la fase di ricezione dei materiali e della preparazione degli ordini.
Completa la fornitura la realizzazione di una postazione di palettizzazione robotizzata, che velocizza ulteriormente il sistema e riduce il tasso di errori al valore di 3 su 40000, sostituendo l’operatore in una delle operazioni più delicate, ovvero la preparazione dei pallet di prodotti finiti.  
Il sistema così configurato è capace di gestire 9000 colli/ora con una disponibilità garantita 24 ore su 24.  

Contatti:
Ugo Vivone – 00.39.331.626.82.73 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.fivesgroup.com

Mercoledì, 06 Novembre 2019 06:45

Aumenta la tua produttività

Il monitoraggio delle vibrazioni dovrebbe essere sempre parte integrante del programma di manutenzione predittiva in un impianto per la produzione di alimenti e bevande.
L'uso di sensori di vibrazione per l'identificazione preventiva di possibili guasti alle apparecchiature offre infatti numerosi vantaggi e permette di aumentare la produttività complessiva.

I vantaggi in breve:
1. Aumento dell'efficacia complessiva delle apparecchiature (OEE)
2. Riduzione dei tempi di fermo e/o guasti imprevisti 
3. Riduzione dei costi di inventario dei pezzi di ricambio
4. Migliore organizzazione del tempo del personale addetto alla manutenzione

Da decenni PCB Piezotronics offre sensori di vibrazione specificamente progettati per l’industria alimentare.
I sensori IMI (IMI Sensors) sono particolarmente robusti e possono rimanere installati durante il ciclo di lavaggio e/o sterilizzazione giornaliero, eliminando così la necessità di rimozione e reinstallazione dei sensori facendo risparmiare tempo al personale addetto. I sensori inoltre garantiscono una rilevazione dei dati costante nel tempo. L’ housing dei sensori è in acciaio inossidabile - resistente alla corrosione e alla degradazione da parte delle sostanze chimiche del ciclo di lavaggio o degli acidi  alimentari. Con le soluzioni IMI Sensors è possibile ridurre al minimo la vulnerabilità alle ammaccature ed eliminare l'accumulo di acqua e/o particolato. Infine, l’ involucro ermeticamente saldato impedisce l'infiltrazione di liquidi.

Accelerometri  ICP®
modelli 602D91 & 603C91 
• Piccole dimensioni – ideali per spazi ridotti
• Sensibilità: (±10%) 100 mV/g (10.2 mV/(m/s²)) 
• Campo di misura: ±50 g (±490 m/s²)

Per ulteriori informazioni contattare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.pcb.com

Nella regione Asia-Pacifico (APAC), un’erosione dei segmenti delle bevande tradizionali ha portato a nuovi aromi e metodi di confezionamento per rivitalizzare l’interesse dei consumatori nell’area delle bevande analcoliche.

Un’analisi di GlobalData sui consumatori nel quarto trimestre del 2018 ha messo in evidenza che oltre la metà (il 60%) dei giovani di 18-24 anni vorrebbe sperimentare e provare nuovi aromi e varietà nei soft drink. Gli ingredienti asiatici stanno crescendo in popolarità grazie ai claim di benefici salutistici naturali e alla percezione esotica. Per esempio, Applelachia ha lanciato, nel 2018, una gamma di bevande gasate a base di sidro di mele con aroma di zenzero, curcuma e yuzu e lampone e lime nativo, per i consumatori australiani alla ricerca di sapori unici e nuovi.

La crescita di infusi di ispirazione asiatica con ingredienti naturali, quali matcha, ginseng e guarana con proprietà energetiche sono in prima linea nei fattori decisivi per l’acquisto con uno sguardo a uno stile di vita salutistico. In linea con questa tendenza di ingredienti energetici per bevande analcoliche, i produttori stanno creando una varietà di opzioni più salutistiche con ingredienti naturali ed esotici. È il caso di Nature’s Way Sparkling Natural Energy Tea disponibile nella versione ibisco&melagrana in Australia.

La crescente consapevolezza per i temi ambientali e la richiesta per confezioni più convenienti ha portato in auge le confezioni riutilizzabili. GlobalData ha trovato che il 52% delle scelte dei consumatori APAC è spesso influenzato da come si posiziona il prodotto dal punto di vista etico, ambientale e sociale. Con l’aumento delle critiche alla plastica monouso, diversi marchi si stanno convertendo alle confezioni riutilizzabili: per esempio, CocaCola Amatil in Australia, nel 2019, ha lanciato una bottiglia 100% riciclabile per bevande gasate per rispondere alla sfida dei contenitori eco-friendly con design e innovazione.

I grandi quantitativi di trebbie esauste (BSG) prodotti nel mondo sono normalmente considerati scarti o utilizzati nei mangimi piuttosto che alimenti adatti per l’uomo. Lo studio condotto in Danimarca e pubblicato sulla rivista European Food Research and Technology (vol. 245, n. 3, pagg. 545-558, 2019) descrive, per la prima volta, un nuovo processo pilota per la separazione delle trebbie esauste che possono essere utilizzate negli alimenti. È stato utilizzato un nuovo tipo di pressa a tamburo a rotazione continua per separare dalle BSG calde un liquido filtrato e il residuo solido di filtrazione.

Le analisi hanno dimostrato che della massa di partenza delle BGS (circa 120 kg), il liquido filtrato e la frazione del residuo solido erano rispettivamente il 50% della massa. Il peso secco delle BGS passava dal 23 al 35% grazie alla concentrazione delle fibre dietetiche insolubili (dal 38 al 54%) e dei composti fenolici (da 102 a 150 mg/100 g di peso secco come equivalenti dell’acido gallico) nella parte solida. Non è stato registrato un frazionamento delle specie solubili, quali le proteine. La centrifugazione del filtrato con ua pressa a tamburo ha portato a un surnatante chiarificato e a una massa nella quale è stata riscontrata una concentrazione di fibre insolubili e di composti fenolici (dal 5 al 14% del peso secco e da 61 a 114 mg/100 g di peso secco come equivalenti dell’acido gallico), mentre non è avvenuta una partizione selettiva di fibre solubili e proteine.

Gli impianti utilizzati in questa ricerca sono modulari e approvati per la produzione di alimenti: esiste, pertanto, una via fattibile a livello industriale per trattare le trebbie esauste come ingredienti alimentari.

Food Chemistry riporta uno studio spagnolo che illustra la preparazione di un nuovo tipo di poliammide antiossidante mediante immersione totale in un estratto attivo di tè verde per 48 ore. Le sue prestazioni antiossidanti sono state testate usando DPPH (IC50 = 270 ±21mug/g) e ORAC (1,52micro mol Trolox/g). Lo studio in vivo è stato condotto utilizzando carne macinata fresca conservata a 4°C e analizzata dopo 0, 6, 13, 19, 23 giorni. Dopo 23 giorni la metamioglobina (MetMbBK = 31,3 ±,9% e MetMbAOX = 25,9 ±0,8%), CIE L*a*b* (a*BK = 15,0 ±0,4 e a*AOX = 16,6 ±0,3 ) e TBARS (MDABK = 0,0060 ±0,0003 µg/g e MDAAOX = 0,0044 ±0,0002 µg/g) hanno mostrato un miglioramento della shelf-life della carne. I risultati hanno evidenziato che questo film attivo è stato in grado di proteggere la carne per 23 giorni. È stato effettuato uno studio di migrazione verso simulanti alimentari mediante UPLC-QqQ-MS e UPLC-ESI-Q-TOF-MSE in cui si è riscontrata una riduzione della migrazione degli oligomeri (per caprolattame n = 3: BK = 0,050 ±0,004mg/kg; AOX = 0,019 ±0,001mg/k). Oggigiorno l'industria alimentare è focalizzata sul miglioramento della shelf-life dei prodotti attraverso il controllo dell’ossidazione lipidica con l’uso di antiossidanti naturali. I risultati ottenuti consentono di progettare un nuovo packaging attivo a base di antiossidanti naturali per prolungare la durata di conservazione della carne macinata fresca su scala industriale.

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